Giorgiovsb

Età : 35 Registrato il : 31/03/08 Messaggi : 15 Località : Alessandria
| Oggetto: TORINO - NAPOLI Lun Mag 05, 2008 1:30 am | |
| SERENI 6,5: Si conferma il miglior acquisto della formazione granata e sicuramente una delle basi su cui programmare il futuro. Gestisce con lucidità e carattere le situazioni più complesse, stimola duramente i compagni quando serve, e li carica in altri: in questo Toro privo di leader, para e prova a fare il trascinatore.
MOTTA 6: Partita meno appariscente di altre occasioni, risente in particolar modo, con la sua giovinezza, della tensione e dell'importanza della gara. Nel primo tempo sospinge spesso l'azione offensiva sulla destra, mentre nel finale, è distrutto dalla fatica e il Napoli va a cercare spazi proprio dalla sua parte.
PISANO 6: Presidia bene la zona di competenza, senza particolari pecche e senza particolari acuti. Si dimostra essere un discreto terzino, che difetta però a volte di concentrazione e di autorità. Con un po' più di carattere potrebbe essere più presente nelle ripartenze, mentre invece, ogni qualvolta supera la metacampo, appare titubante e fuori posizione.
LANNA 6,5: L'ex clivense fornisce una prova convincente nella posizione di centrale, paradossalmente quella in cui quest'anno ha offerto le prestazioni migliori. Rapido nelle chiusure e attento nei rilanci, non rischia quasi nulla. L'unica pecca è la statura un po' bassa per un centrale, che gli costa l'anticipo di Santacroce sul gol del pari napoletano.
FRANCESCHINI S.V.: Si rivede in campo dopo mesi, ed entra in un momento delicatissimo della gara, tra lo stupore dei tifosi granata. Non commette errori ma dà il suo piccolo contributo alla vittoria. Bentornato !
DI LORETO 6: A dire la verità non è chiamato a grossi interventi, soprattutto perchè con il Napoli con una sola punta, e viste le caratteristiche fisiche, è più Lanna ad occuparsi di Lavezzi e lui controlla con sicurezza gli inserimenti degli altri avanti napoletani. Nella ripresa, è maggiormente sotto pressione, soprattutto con l'ingresso di Calaiò, a cui concede solo un colpo di testa.
CORINI 6,5: La posizione che gli ha cucito addosso De Biasi sembra averlo ringiovanito e rinvigorito. Sempre prezioso e utile nel ripiegare e nel fare pressing, pronto ad interrompere con le buone o con le cattive (da un suo fallo su Mannini, nasce la punizione che porta al pari di Contini) le azioni avversarie, ma riesce a giostrare meglio il gioco, sa dettare meglio i tempi, ed è l'uomo da cui partono quasi tutte le azioni granata.
ZANETTI 6: Riproposto in campo dopo diverso tempo, si nota che non è al meglio, soprattutto quando ha la palla tra i piedi. Il suo contributo nel primo tempo è determinante, perchè riesce a dare quel minimo di equilibrio che la squadra non ha, ma la forma fisica non al meglio è evidente e lo penalizza soprattutto quando deve recuperare palla e ripartire. Le sue progressioni appaiono più lente e meno incisive del solito, ma non rinuncia mai alla lotta fino a quando resta in campo.
DIANA 5,5: Non appare al meglio, anche perchè schierato in una posizione discutibile e inusuale ad inizio partita, da interno, piuttosto che da esterno. Lo sviluppo della gara e le mosse tattiche dei due allenatori, lo portano a cambiare due o tre volte posizione in campo, fino a quando non è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. L'impressione è che a forza di essere schierato in più posizioni, comincia a fare confusione rea i ruoli e a non dare il meglio di sè.
GRELLA 6: Entra subito dopo il pari napoletano, ma diventa prezioso nel finale, quando gioca davanti alla difesa, a prevenire ogni possibile inserimento centrale degli azzurri. Meno appariscente di altre volte, riesce comunque a recuperare un paio di palloni importanti, anche se non sempre li gestisce al meglio.
RECOBA 5,5: De Biasi lo manda in campo nel finale, soprattutto per tenere palla, cosa che però effettua male. Perde alcuni palloni, e a parte uno spunto di classe che irride Santacroce, il suo contributo è modesto. Non riesce a rendersi pericoloso, nè a difendere palla, arretrando troppo e non dando così modo ai compagni di respirare.
STELLONE 6: Solita prova generosa della punta granata, che questa volta sembra più supportato dalla coppia Rosina-Di Michele. Nel primo tempo si impegna, facendo a sportellate coi difensori partenopei e aprendo varchi della retroguardia campana. Nella ripresa gli arrivano molti meno palloni, ma ha il merito di servire a Di Michele l'assist per il gol-vittoria. Peccato che continui la sua allergia al gol, divorandosi l'occasione per chiudere la partita con un tiro troppo precipitoso.
ROSINA 6,5: Le sue accelerazioni spesso fanno male, ma la partenza è a rilento: ci mette un po' prima di entrare in partita e non compie mai giocate spettacolari o decisive, ma è molto ultile alla squadra, ripiegando spesso anche in difesa. Gioca insomma una partita diligente, da capitano, e ha il merito di essere freddo e preciso, sul rigore che sblocca il risultato.
DI MICHELE 7: Croce e delizia del popolo torinista, che ormai è abituato al continuo alternarsi di giocate geniali ed errori inspiegabili. Si dimostra vivace fin da subito, riproposto da titolare, vuole dimostrare di poter dare un contributo ai compagni, con inserimenti, spunti personali, tagli fatti coi tempi giusti. Gioca una gara attenta e risulta l'uomo decisivo del match. Prima si procura il fallo per il rigore di Rosina, poi realizza il raddoppio. Potrebbe realizzare una doppietta e chiudere anticipatamente la gara, ma il suo solito errore sottoporta, costringe lui e il Toro a soffrire fino all'ultimo secondo.
DE BIASI 6: Era una gara da vincere e l'ha vinta, onore al tecnico granata, eppure questa volta le sue scelte non hanno convinto proprio tutti. Inizialmente sorprende i tifosi, con uno schieramento molto offensivo e che appare poco equilibrato. Schiera un unico vero mediano, che non gioca da più di un mese e lo inserisce a sinistra, col risultato che all'inizio è il Napoli ad avere il controllo della palla. Poi una volta che il Napoli pareggia, inserisce un mediano come Grella a recuperare palloni, piuttosto che inserire un giocatore più offensivo. Quando invece è il Toro in vantaggio, ed è ora di badare al sodo, sostituisce Diana con Recoba. Insomma, mosse discutibili, ma evidentemente, nalla giornata del ricordo, qualcuno lassù gli ha dato una mano. Ottiene comunque una vittoria fondamentale in chiave salvezza: se domenica la Fiorentina e la Reggina faranno il loro dovere, non perdendo in casa, al Toro basterà un pari a Livorno, per chiudere questa travagliata annata e cominciare a pensare ad un futuro più tranquillo. |
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